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Pubblicato il 17 ottobre 2025

Sophie Jung, 1982

Arte

Rapporto della giuria

Il punto di riferimento di quest’opera che intreccia performance e installazione è la figura di Cassandra, evocata dall’antica citazione nel titolo. Gli oggetti con le loro ombre, i frammenti testuali esplicativi dalla scrittura a volte eccentrica, le citazioni canore e gli spezzoni sonori si sovrappongono all’assenza di mimica della performer e ai movimenti delle sue labbra mentre canta «My own peculiar way», creando un coro iconico di conflitti. Ed è proprio qui che si manifesta la qualità del lavoro di Sophie Jung, la sua capacità di dare voce ai temi di una Cassandra nell’epoca della «cat astrophe», incarnando pienamente l’antico mitologema. Con il linguaggio delle immagini e della performance racconta i drammi della violenza e della sessualità, della morte sociale e dei calcoli politici, del rifiuto e dell’autoaffermazione