Sheila Hicks. A Little Bit of a Lot of Things
Di piccolo formato per essere il catalogo di un’esposizione, con copertina morbida in bianco e nero, questo volume stupisce per la scelta di un allineamento costante al centro, che fa nascere frastagliature sempre nuove creando molteplici richiami con le immagini e le sculture tessili dell’artista. La copertina dalla composizione tipografica, comunque ben vigorosa nella sua semplicità, è seguita da un indice sobrio che annuncia la presenza di sei parti nel libro: una lunga sezione dedicata alle fotografie della mostra, un elenco delle opere, un saggio del curatore, due interviste con l’artista e una biografia. Dopo la sezione fotografica relativamente convenzionale – priva di testo – cominciano i layout eterogenei con allineamento al centro; nei vari capitoli si trovano impaginazioni a una, due o tre colonne di testo. Procedendo nel volume, vengono inserite sempre più immagini di accompagnamento, fino ad arrivare alla fine con un intreccio completo fra il testo e tante immagini di piccole dimensioni. I rimandi diretti fra la tipografia e l’opera tessile appaiono a volte un po’ troppo evidenti, ma nel complesso rimangono interessanti grazie alla loro grande varietà. Funziona anche la sistematica combinazione di un carattere serif (per l’inglese) con uno sans serif (per il tedesco). Degna di nota è la gestione tipografica dei numeri, dei quali si mette in discussione lo status di cifre per farne piuttosto elementi visivi: lo si può dire per le cifre degli anni, che in alcuni punti vengono spezzate su due righe, e i numeri di pagina, che si mostrano distanziati da spazi vuoti. Nel complesso, un libro sperimentale in grado di valorizzare appieno l’opera dell’artista.
Curatore
Gianni Jetzer, St. Gallen (CH)
Autori
Various
Grafica
Hubertus Design – Jonas Voegeli, Jana Liebe, Kerstin Landis, Zürich (CH)
Stampa
Robstolk, Amsterdam (NL))
Casa editrice
Hatje Cantz, Berlin (DE)
ISBN
978-3-7757-5978-6
